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Exploring ! Riserva Naturale della Marcigliana di Danilo HalfHead

today26 Gennaio 2021 280 5 5

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Exploring ! Riserva Naturale della Marcigliana
di Danilo HalfHead

“So much of who I am is where I’ve been” diceva William Langewiesche.
Ed io non posso che essere d’accordo con queste parole: molto di come siamo é il risultato di dove siamo stati. È vero che ogni volta che viaggiamo, lasciamo un pezzetto di cuore nei luoghi che visitiamo, ma allo stesso modo i posti, le città e tutte le esperienze che facciamo durante un viaggio, rimangono dentro noi e ci cambiano. Per chi, come me, è affamato di grandi avventure, questo momento storico si trova costretto a fare i conti con il grande mostro del “giorno dopo giorno” potendo solo giocare a pianificare l’altrove a data da destinarsi. Ma c’è sempre un lato positivo. Se ci vogliamo consolare in qualche maniera, l’emergenza sta facendo riscoprire le bellezze d’Italia ed i tesori nascosti nelle città a noi viaggiatori, quelli che a casa proprio non possono stare. In attesa di tempi migliori, ho deciso di dedicare questo primo articolo ad uno dei viaggi più brevi che abbia mai fatto, perché si trova a cinque minuti di macchina da casa mia, ma che è stata comunque una bellissima scoperta, sopratutto durante i giorni di lockdown. Sto parlando della Riserva Naturale della Marcigliana.

Un’enorme distesa verde che collega la periferia nord-est di Roma a Monterotondo. Sono già 5 anni che, appena ho un momento libero, parcheggio la macchina e mi immergo in questa meravigliosa oasi verde. Un gesto normale che di solito eravamo abituati a fare senza pensarci troppo, magari tenendo in mano lo smartphone, lasciandoci sfuggire tutto lo splendore che ci circonda.

 

 

Invece è incredibile quanta vita e quanta emozione ci sia in una semplice passeggiata in una superficie incontaminata e quanti benefici si possano avere.
Basti pensare alla fortuna di riscoprire la bellezza di contare i passi, incantarsi davanti alle nuvole e ai colori del cielo, osservare l’acqua dei ruscelli che scorre, porre l’attenzione sui rumori e gli odori della natura, guardare il panorama ed apprezzare il fatto di avere queste piccole libertà in un periodo di restrizioni. Proseguendo lungo i vari “sentieri natura” presenti, è molto frequente avere la possibilità di avvistare la fauna locale, in passato oggetto di minaccia da parte dell’urbanizzazione e della caccia, ma che adesso viene preservata grazie all’istituzione della riserva.

 

Durante le lunghe camminate si ha la fortuna di incontrare volpi, faine, cinghiali, donnole, tassi e istrici, ma anche greggi di pecore e capre che pascolano libere nei parchi privati.
È estremamente raro in una metropoli come la nostra, avere la possibilità di essere ospiti in un pezzo di agro Romano di inestimabile valore, dove il tempo sembra essersi fermato.
Appena avete l’occasione, concedetevi quello che viene chiamato “Forest Bathing”, letteralmente “bagno nella foresta”, e godete dei benefici che apporta al nostro stato psicofisico.
La Natura offre gran parte delle cose di cui abbiamo bisogno ma che alle volte la vita frenetica ci fa dimenticare.

 

Scritto da: wp_281934

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